cuec.eu La CUEC Editrice alla Fiera Internazione del libro a Torino 13-17 maggio 2010

Archive for dicembre, 2007

Tra le righe
Dieci ritratti in punta di penna

2007, cm 14×14, pp. 48 € 7,00
ISBN 978-88-8467-414-2

Di Teresa Zuddas
Prefazione di Alessandra Menesini

Teresa Zuddas legge nei movimenti della mano sulla carta l’ansia, l’intelligenza, l’insicurezza e l’armonia, l’estro, la fantasia, la paura. Ovvero indaga le molte sfaccettature dei singoli caratteri con uno strumento, la grafologia, che ha attinenza con la psicoanalisi e abbisogna di spirito d’osservazione oltre che di perizia tecnica. Segue »

Pedagogia sperimentale. Percorsi di ricerca

2007, cm 15×21, pp. 144 € 13,00
ISBN 978-88-8467-410-4
University Press/Ricerche Sociali

Di Eros Mangiaracina

Dopo circa tre anni di insegnamento della disciplina Pedagogia Sperimentale nei corsi di Laurea di Scienza della Educazione e della Formazione e Scienze della Formazione Primaria, il testo raccoglie appunti, materiali di lavoro, dispense, ricerche condotte e lavori di Tesi, allo scopo di comporli, per una prima sistemazione più organica. Segue »

Cartas de Logu e d’identità

di Andrea Tramonte
Il Sardegna, 7 dicembre 2007

“Scrittori sardi allo specchio”: in un volumetto edito da CUEC quarantatrè autori isolani si interrogano sul significato di un sostantivo con cui volenti o nolenti si devono confrontare.

L’aggettivo identitario non c’è nei dizionari: carta canta. I correttori dei nostri computer protestano se lo scriviamo: diamogli retta. In fondo si potrebbe anche dare retta a quello che scrive Salvatore Mannuzzu. L’ossessione identitaria secondo lo scrittore sassarese equivale a una certificazione di “crisi d’identità” che cerchiamo di superare “tentando di riempire il vuoto con le mistificazioni di una insopportabile retorica”. Segue »

Ancora la vita

2007, cm 11,5×18, pp. 126 € 12,00
ISBN 978-88-8467-407-4

Di Fiorella Ferruzzi

A due anni di distanza dalla pubblicazione della sua prima raccolta esce il nuovo libro di poesie di Fiorella Ferruzzi. Il filo rosso che lega le composizioni è quello della vita che urla, si fa strada prepotentemente tra le contraddizioni dell’esistenza per reclamare ciò che le spetta. Il libro è scandito dai capitoli: Poetica, Maternità, Litigata d’amore con il mondo, Ah! L’amore!, Demenziale la vita! Segue »

La giustizia sportiva
La legge 280/2003 e successivi orientamenti giurisprudenziali

2007, cm 15×21, pp. 96 € 10,00
ISBN 978-88-8467-412-6
University Press/Studi Giuridici
di Elisabetta Sanna

La giustizia sportiva è un tema che da sempre ha attirato l’attenzione della dottrina giuridica, oggi più che mai è argomento di grande attualità per l’opinione pubblica nel suo complesso.
Il grosso volume d’affari che ruota intorno agli sport con maggiore visibilità sposta l’attenzione dal solo momento agonistico a interessi più prettamente economici, modificando la portata dell’equazione: rilevanza economica uguale rilevanza giuridica uguale rilevanza per l’ordinamento statale e il valore delle scelte discrezionali. Segue »

Quel sogno di una “via locale” alla prosperità

di Francesco Casula
Il Sardegna, 5 dicembre 2007
Cartas de logu è un volumetto che raccoglie gli scritti di ben quarantadue scrittori sardi –di qui il sottotitolo - “scrittori sardi allo specchio” - curato dall’antropologo Giulio Angioni e pubblicato recentemente dalla Cuec. Raccoglie le opinioni sull’Identità di scrittori come Franco Carlini, Efisio Cadoni, Marcello Fois, Franco Fresi, Maria Giacobbe, Giacomo Mameli, Gianni Marilotti, Luciano Marroccu, Natalino Piras, Nino Nonnis e altri. È stato presentato nei giorni scorsi a Cagliari dalla docente universitaria Simonetta Sanna che in una bella relazione ha parlato di identità sarda devastata da una modernità degradata e della necessità di passare da una ideologia fondata sulle radici a una immagine più adeguata all’universo in movimento. Da parte mia nell’intervento contenuto nel volumetto ho scritto della necessità di valorizzare ed esaltare la nostra peculiare Identità: certo per aprirci e guardare al futuro e non per rifugiarci nostalgicamente in una civiltà che non c’è più; ma insieme per intraprendere, come Comunità sarda, il recupero della nostra prospettiva esistenziale: la comunità e i suoi codici etici improntati sulla solidarietà e sul dono, i valori dell’individuo incentrati sulla valentia personale come coraggio e fedeltà alla parola e come via alla felicità. Per percorrere così una “via locale” alla prosperità e al benessere e partecipare, nell’interdipendenza, agli scambi e ai rapporti economici e culturali, mediterranei e mondiali.
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