2002, cm 15×21, pp. 446 € 26,00
ISBN 88-8467-081-0
di Giovanni Lilliu
a cura di Giuseppe Marci
presentazione di Leopoldo Ortu
Nell’opera di Giovanni Lilliu il rigore della scienza si coniuga con la tensione del progetto dando luogo a un insieme al cui interno coesistono, dialogicamente interrelate, le analisi che si fondano sulla documentazione storico-archeologica e la volontà di costruire attraverso la conoscenza del passato una speranza di futuro per la Sardegna, un sentimento di identità nazionale capace di farsi strumento per la comprensione non soltanto di se stessi e della propria terra ma anche degli altri e del mondo.
Gli scritti qui raccolti, pubblicati da Lilliu su numerose riviste e sui due quotidiani sardi, coprono un arco di tempo compreso tra il 1975 e il 2001 e danno conto della sua attività di studioso, di docente, di politico, di conferenziere e dei molteplici temi trattati i beni culturali e l’ambiente, la scuola e l’università, la questione della lingua sarda, la riflessione su sardità, autonomia, identità, la definizione di quello che potremmo definire un progetto globale capace di comprendere la Sardegna, il Mediterraneo, l’Europa e il mondo.
Giovanni Lilliu (Barumini, 1914). Archeologo, ha fondato e diretto la Scuola di Specializzazione di Studi Sardi dell’Università di Cagliari. Presso la stessa Università ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di Antichità sarde ed è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 1990 è stato chiamato a far parte dell’Accademia dei Lincei. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo:
La civiltà dei Sardi dal neolitico all’età dei nuraghi, Torino, 1963; Sculture della Sardegna nuragica, Cagliari, 1966; La civiltà nuragica, Sassari, 1982; Cultura e culture, Sassari, 1995; Arte e religione della Sardegna prenuragica, Sassari, 1999.















