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	<title>CUEC Cooperativa Universitaria Editrice Cagliaritana</title>
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	<description>Cooperativa Universitaria Editrice Cagliaritana</description>
	<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 00:07:48 +0000</pubDate>
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		<title>Addio a Giovanni Lilliu</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 20:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[ Giovanni Lilliu, qui in una foto di Daniela Zedda, ci ha lasciato ieri 19 febbraio 2002. Gli rendiamo omaggio consapevoli dell&#8217;enorme patrimonio culturale che lascia alla Sardegna  e all&#8217;Europa.
Lo ricordiamo con affetto e riconoscenza per avere generosamente voluto condividere con la CUEC editrice un percorso editoriale incominciato nel 1999 con l&#8217;ampia introduzione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cuec.eu/foto/lilliu-foto.jpg" alt="" width="178" height="181" align="left" /> Giovanni Lilliu, qui in una foto di Daniela Zedda, ci ha lasciato ieri 19 febbraio 2002. Gli rendiamo omaggio consapevoli dell&#8217;enorme patrimonio culturale che lascia alla Sardegna  e all&#8217;Europa.</p>
<p>Lo ricordiamo con affetto e riconoscenza per avere generosamente voluto condividere con la CUEC editrice un percorso editoriale incominciato nel 1999 con l&#8217;ampia introduzione al libro di Umberto Cardia &#8220;<a href="http://www.cuec.eu/index.php/1999/06/autonomia-sarda-unidea-che-attraversa-i-secoli/">Autonomia sarda. Un&#8217;idea che attrasversa i secoli</a>&#8220;; nel 2001 il contributo al libro &#8220;<a href="http://www.cuec.eu/index.php/2001/05/limba-lingua-language/">Limba, lingua, language</a>&#8221; si è concretizzato con il saggio &#8220;Lingua, identità, radici e ali&#8221;; nel 2002 la pubblicazione dell&#8217;opera &#8220;<a href="http://www.cuec.eu/index.php/2002/06/le-ragioni-dellautonomia/">Le ragioni dell&#8217;autonomia</a>&#8221; che comprende la raccolta dei suoi scritti dal 1975 al 2001; nel 2004 il libro &#8220;<a href="http://www.cuec.eu/index.php/2004/06/sentidu-de-libbertade/">Sentidu de libbertade</a>&#8221; che raccoglie per la prima volta i suoi scritti in lingua sarda; infine nel 2011 la riedizione di un classico come &#8220;<a href="http://www.cuec.eu/index.php/2011/07/civilta-mediterranee/">Civiltà Mediterranee</a>&#8220;, scritto con Hermanfrid Schubart, che rappresenta il suo testamento scientifico e culturale insieme all&#8217;altro classico &#8220;La civiltà dei sardi&#8221;, pubblicato dalla ERI.</p>
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		<item>
		<title>Genesi e produzione storica di un paesaggioQuartu Sant&#8217;Elena (1074-1923)</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/genesi-e-produzione-storica-di-un-paesaggio-quartu-santelena-1074-1923/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 20:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Storia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[2012, cm 13,5&#215;20,5, pp. 200 € 14,00
ISBN 978-88-8467-703-7
di Gian Giacomo Ortu
Pochi territori presentano in Sardegna la complessità e varietà paesaggistica di Quartu Sant’Elena, un tempo borgo, oggi città sul golfo che ne prende il nome. Un luogo che offre pertanto le migliori opportunità per la verifica di un approccio scientifico, in prospettiva storica ma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/ortu-genesi.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/ortu-genesi.gif" alt="" align="left" /></a>2012, cm 13,5&#215;20,5, pp. 200 € 14,00<br />
ISBN 978-88-8467-703-7</p>
<p>di Gian Giacomo Ortu</p>
<p>Pochi territori presentano in Sardegna la complessità e varietà paesaggistica di Quartu Sant’Elena, un tempo borgo, oggi città sul golfo che ne prende il nome. Un luogo che offre pertanto le migliori opportunità per la verifica di un approccio scientifico, in prospettiva storica ma in cifra transdisciplinare, allo studio delle pratiche e dei processi di lungo periodo che ne hanno costituito la specifica identità territoriale e civile.<span id="more-1798"></span></p>
<p><strong>Gian Giacomo Ortu </strong>è docente di Storia moderna e di Analitica storica dei luoghi nella facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari. Ha pubblicato, tra l’altro, <em>Villaggio e poteri signorili in Sardegna</em> (Laterza 1996), <em>Il paese sul crinale. Burcei 1655-1865</em> (Cuec 2000), <em>Lo Stato moderno. Profili storici </em>(Laterza 2001), <em>La Sardegna dei giudici </em>(Il Maestrale 2005) ed ha curato, con Antonello Sanna, l’<em>Atlante delle culture costruttive della Sardegna</em> (DEI Editore 2009</p>
<p>Indice del libro:<br />
Medioevo edificatorio (XI–XV secolo); Il tempo delle baronie (XV –XIX secolo; Radicamenti fondiari e territoriali; Pratiche d’impresa e formazione dei patrimoni; Transizione e trasformazioni; Individualismo possessivo in terra di pastori; Specchi di modernità urbana e civile; Conclusione in forma di parabola. Il saltus di Is Arenas.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasquale Mistretta. Storia ed attualità di un percorso critico</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/pasquale-mistretta-storia-ed-attualita-di-un-pecorso-critico/</link>
		<comments>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/pasquale-mistretta-storia-ed-attualita-di-un-pecorso-critico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[University press]]></category>

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		<description><![CDATA[2012, cm 17&#215;24, pp. 576 € 20,00
ISBN 978-88-8467-701-3
University Press/Architettura
a cura di
Luisa Galli
Esplorare ciò che accade nel mondo è un compito fondamentale della formazione universitaria con l’imperativo di tesorizzare i segni più evidenti della storia e degli habitat che aiutano a comprendere e a dialogare con la contemporaneità anche quando, come accade per la piccola isola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/mistretta.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/mistretta.gif" alt="" align="left" /></a>2012, cm 17&#215;24, pp. 576 <strong>€ 20,00</strong><br />
ISBN 978-88-8467-701-3<br />
University Press/Architettura</p>
<p>a cura di<br />
Luisa Galli</p>
<p>Esplorare ciò che accade nel mondo è un compito fondamentale della formazione universitaria con l’imperativo di tesorizzare i segni più evidenti della storia e degli habitat che aiutano a comprendere e a dialogare con la contemporaneità anche quando, come accade per la piccola isola di Sardegna, il confronto di esperienze sembra fuori scala. Il libro, suddiviso in capitoli a tema, consente di rileggere e di attualizzare le politiche del territorio regionale, e, attraverso i rilievi, di focalizzare le matrici di molti habitat identitari dell’isola.<span id="more-1794"></span></p>
<p style="text-align: right;">(dall’<em>Introduzione</em> del libro)</p>
<p>Questa raccolta consente di leggere in modo culturalmente critico tanti aspetti noti e meno noti delle questioni<br />
che hanno segnato l’evoluzione temporale e socio economica della Sardegna. Un documento con la valenza di una memoria storica, ma che colpisce per l’attualità con cui caratterizza le tematiche affrontate fino a proporle, in molti casi, con intensità ancora maggiore oggi di allora. Una testimonianza da tener presente per interpretare l’evoluzione dei processi e ragionare in prospettiva, ed anche per comprendere l’importanza dell’approccio multidisciplinare nell’affrontare le problematiche territoriali.</p>
<p style="text-align: right;">(Giorgio Massacci, Preside della Facoltà di Ingegneria della Università di Cagliari)</p>
<p><strong>Pasquale Mistretta</strong>. Ingegnere, Professore emerito di urbanistica nella Facoltà di Ingegneria della Università degli Studi di Cagliari.<br />
Rettore della stessa Università dal 1991 al 2009.</p>
<p><strong>Luisa Gulli</strong>. Laurea in Ingegneria Edile-Architettura nella Università di Cagliari nel 2007. Master Biennale in Architettura del paesaggio, Universitat Politecnica de Catalunya di Barcellona - ACMA Milano.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Manuale per la gestione delle spiagge</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/manuale-per-la-gestione-delle-spiagge/</link>
		<comments>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/manuale-per-la-gestione-delle-spiagge/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[University press]]></category>

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		<description><![CDATA[2012, cm 17&#215;24, pp. 368 € 29,00 Ill. b/n e colori
ISBN 978-88-8467-629-0
University Press/Scienze marine e costiere
a cura di
Sandro De Muro e Giovanni De Falco
Questo Manuale o meglio questa “Guida alle buone pratiche” distingue ed enfatizza quelle buone da quelle cattive, centrando e fornendo un contributo di facile lettura ed interpretazione, utile a chi deve decidere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/demuro.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/demuro.gif" alt="" align="left" /></a>2012, cm 17&#215;24, pp. 368 <strong>€ 29,00</strong> Ill. b/n e colori<br />
ISBN 978-88-8467-629-0<br />
University Press/Scienze marine e costiere</p>
<p>a cura di<br />
Sandro De Muro e Giovanni De Falco</p>
<p>Questo Manuale o meglio questa “Guida alle buone pratiche” distingue ed enfatizza quelle buone da quelle cattive, centrando e fornendo un contributo di facile lettura ed interpretazione, utile a chi deve decidere sull’uso e la gestione delle spiagge, con l’obbiettivo principe di “<em>spostare le attività produttive al di fuori del sistema spiaggia</em>” per preservare la naturalità dei luoghi a beneficio di tutti. <span id="more-1791"></span>Nello specifico il Manuale nasce da una lunga esperienza di ricerca sulle spiagge della Sardegna e, seppure marginalmente, della Corsica, ma la generalità dei contenuti e delle raccomandazioni consente che lo si possa estendere a tutte le spiagge. Un impegno rilevante, se si considera che queste ricerche sono state affrontate con approccio multidisciplinare, spesso l’espressione di indagini stagionali corredate da indagini composizionali e da ricerche morfologiche e sedimentologiche che si estendono ben al di là della spiaggia sommersa, sino alla piattaforma continentale da un lato, e nell’immediato retroterra dall’altro. Queste ricerche hanno messo soprattutto in evidenza che la vita di una spiaggia è spesso accompagnata da cicli erosivi e deposizionali che vanno interpretati, di cui bisogna conoscere in modo approfondito durata ed intensità prima di intraprendere iniziative di tutela o/e difesa che potrebbero mostrarsi negative nel lungo periodo e causa, pertanto, di dissesti irreversibili.</p>
<p style="text-align: right;">Dalla <em>prefazione</em> di Antonio Brambati</p>
<p><strong>Sandro De Muro </strong>insegna Difesa delle Coste e Geologia Generale e Marina all’Università degli Studi di Cagliari. È stato Ufficiale della Marina Militare Italiana presso la direzione marittima di Cagliari avviando il centro operativo per la difesa del mare. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Ambientali Marine (oceanografia geologica e risorse) presso l’Università degli Studi di Trieste dove ha insegnato fino al 1997. È stato Presidente della Commissione Scientifica della Conservatoria delle Coste (RAS) sino al 2008. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste nazionali ed internazionali. Dirige e coordina il gruppo informale di ricerca di geologia costiera e sottomarina dell’Osservatorio Coste E Ambiente Naturale Sottomarino (O.C.E.A.N.S.).</p>
<p><strong>Giovanni De Falco</strong>, geologo marino e sedimentologo dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR, si occupa delle caratteristiche sedimentarie di ambienti deposizionali attuali che comprendono le lagune costiere, i litorali sabbiosi, le piattaforme temperate, la scarpata superiore. L’attività di ricerca riguarda le relazioni tra processi sedimentari e ecosistemi bentonici, la morfodinamica di litorali sabbiosi, la valutazione del rischio geologico in mare attraverso rilevi geofisici. Ha effettuato i suoi studi presso l’Università di Cagliari, sviluppando successivamente l’attività da ricercatore nel CNR e nella Fondazione IMC di Oristano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro in Sardegna Rapporto 2011</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/mercato-del-lavoro-in-sardegna-rapporto-2011/</link>
		<comments>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/mercato-del-lavoro-in-sardegna-rapporto-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Studi sul mercato del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
2011, cm 17&#215;24, pp. 256 € 15,00
ISBN 978-88-8467-711-2
a cura del CRSI
Il 2010 avrebbe dovuto essere, nelle aspettative di molti, the year after, l’anno dopo la grande crisi, quello in cui – come dopo ogni catastrofe – si fa il punto della situazione, calcolando i danni subiti e individuando le vie per uscire dal buio, riavviare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/mdl3.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/mdl3.gif" alt="" align="left" /></a></p>
<p>2011, cm 17&#215;24, pp. 256 <strong>€ 15,00</strong><br />
ISBN 978-88-8467-711-2</p>
<p>a cura del CRSI</p>
<p>Il 2010 avrebbe dovuto essere, nelle aspettative di molti, <em>the year after</em>, l’anno dopo la grande crisi, quello in cui – come dopo ogni catastrofe – si fa il punto della situazione, calcolando i danni subiti e individuando le vie per uscire dal buio, riavviare l’economia e imboccare un percorso di ricostruzione e di recupero dei posti di lavoro e dei redditi perduti. Ma il buio persiste.<span id="more-1786"></span><br />
I dati relativi al 2010 e ai primi due trimestri del 2011, che abbiamo elaborato e analizzato in questo Rapporto, descrivono un proseguimento della crisi – seppure attenuato – con un approfondimento dei guasti già prodotti nel biennio precedente, senza che vi siano chiari segnali di ripresa né indicazioni precise sulle strategie individuate per affrontare la persistenza di questa crisi e sanare i pesanti danni che ha provocato in primo luogo al lavoro.<br />
È proprio il lavoro ad avere subito i danni più gravi e profondi: per questo, nelle pagine che seguono, parliamo più di lavoro che di mercato. Lavoro cancellato, lavoro alterato, lavoro umiliato: licenziamenti e cassa integrazione di massa, precarietà che si diffonde e che si aggrava, interstizi occupazionali poco qualificati e spesso sommersi che si aprono, soprattutto in alcuni territori, per ammortizzare la mancanza di lavoro e di reddito nelle famiglie; sono questi i principali fenomeni che hanno segnato il lavoro nella nostra regione in questi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: right;">Dall’<em>Introduzione </em>di Maria Letizia Pruna</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Obiettivi, strumenti e metodi per una efficace didattica della Geografia nella scuola</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/obiettivi-strumenti-e-metodi-per-una-efficace-didattica-della-geografia-nella-scuola/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[University press]]></category>

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		<description><![CDATA[2012, cm 15&#215;21, pp. 104 € 10,00
ISBN 978-88-8467-714-3
University Press/Geographia
Emanuele Poli
prefazione di Giuseppe Scanu
Nel testo, pensato principalmente per gli insegnanti di scuola primaria e per gli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, si è tentato di mettere in evidenza la reale importanza di “vecchie” e “nuove” tecniche nell’insegnamento della Geografia, nonché degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/poli.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/poli.gif" alt="" align="left" /></a>2012, cm 15&#215;21, pp. 104 <strong>€ 10,00</strong><br />
ISBN 978-88-8467-714-3<br />
University Press/Geographia</p>
<p>Emanuele Poli<br />
prefazione di Giuseppe Scanu</p>
<p>Nel testo, pensato principalmente per gli insegnanti di scuola primaria e per gli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, si è tentato di mettere in evidenza la reale importanza di “vecchie” e “nuove” tecniche nell’insegnamento della Geografia, nonché degli strumenti primari e secondari per la didattica.<span id="more-1781"></span><br />
Il dibattito epistemologico che da tempo interessa la Geografia ha portato a un profondo rinnovamento della disciplina: è nata una “nuova” Geografia, estremamente complessa nei suoi differenti e complementari aspetti di disciplina multisettoriale. In Italia, però, il mondo della scuola ha vissuto questa evoluzione in modo non del tutto organico: permangono fattori che non facilitano la diffusione delle più moderne e innovative istanze didattiche. Le riflessioni sulla didattica della Geografia qui proposte sono maturate dalla diretta esperienza degli insegnanti con le conseguenti reazioni degli allievi, dalla disponibilità degli strumenti didattici (libri di testi, atlanti, carte geografiche&#8230;), dai programmi ministeriali, nonché dal contributo delle iniziative dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG), dell’Associazione dei Geografi Italiani (AGEI), delle società geografiche di Roma e Firenze e dell’Associazione dei Cartografi Italiani (AIC).</p>
<p><strong>Emanuele Poli</strong>, dottore di ricerca in Scienze della Terra, già laureato in Scienze Geografiche. Nell’anno accademico 2011-2012 è docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari Aldo Moro per l’insegnamento di Geografia, c. d. L. in Beni Enogastronomici; inoltre è tutor del laboratorio di Geografia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università <em>Alma Mater Studiorum </em>di Bologna e del laboratorio di Geografia interculturale dell’Università di Cagliari. Ha pubblicato articoli e saggi inerenti la Geografia ambientale, la Geografia umana e la didattica della Geografia. È autore, con Roberto Bernardi, di <em>Equilibri dinamici di una realtà complessa </em>(CUEC, 2011).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Maestro della pietra</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/il-maestro-della-pietra/</link>
		<comments>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/il-maestro-della-pietra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 13:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[2011, cm 12&#215;16, pp. 96 € 15,00 Illustrazioni a colori
ISBN 978-88-8467-702-0
Collana: Arte
Testo di Giuseppe Marci
Fotografie di Giorgio Dettori
Giorgio Dettori e Giuseppe Marci disegnano il percorso artistico di Pinuccio Sciola mettendo in luce la riflessione su arte e natura, sul concetto di tempo e su quello di materia che sono alla base del suo lavoro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/sciola-maestro.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/sciola-maestro.gif" alt="" align="left" /></a>2011, cm 12&#215;16, pp. 96 <strong>€ 15,00</strong> Illustrazioni a colori<br />
ISBN 978-88-8467-702-0<br />
Collana: Arte</p>
<p>Testo di Giuseppe Marci<br />
Fotografie di Giorgio Dettori</p>
<p>Giorgio Dettori e Giuseppe Marci disegnano il percorso artistico di Pinuccio Sciola mettendo in luce la riflessione su arte e natura, sul concetto di tempo e su quello di materia che sono alla base del suo lavoro di scultore.</p>
<p><strong>Pinuccio Sciola </strong>ha una biografia che sembra un monumento realizzato da un artista capace di coniugare gli estremi, di fondere i contrari, di plasmare insieme il piccolo e il grande, il peso della materia e la trasparenza della luce, il paese e il mondo, la pietra e le stelle del firmamento. Nel suo mondo d’origine ha trovato l’ispirazione della quale si nutre.</p>
<p style="text-align: right;">Giuseppe Marci</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Concordiagate</title>
		<link>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/concordiagate/</link>
		<comments>http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/concordiagate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Futurebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cuec.eu/?p=1769</guid>
		<description><![CDATA[IL DIARIO DI DUE GIORNALISTI A BORDO DELLA NAVE
IN EBOOK CON GLI AGGIORNAMENTI CONTINUI SULLA TRAGEDIA
Novità eBook Euro 2,99
I giornalisti Luciano Castro e Patrizia Perilli erano a bordo della nave e hanno scritto a quattro mani l’instant ebook “Concordiagate”. Il loro è un racconto sconvolgente e appassionante, un esclusivo diario della tragedia, scandito dagli eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/concordia.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/concordia.gif" alt="" align="left" /></a>IL DIARIO DI DUE GIORNALISTI A BORDO DELLA NAVE<br />
IN EBOOK CON GLI AGGIORNAMENTI CONTINUI SULLA TRAGEDIA</p>
<p><strong>Novità eBook Euro 2,99</strong></p>
<p>I giornalisti Luciano Castro e Patrizia Perilli erano a bordo della nave e hanno scritto a quattro mani l’instant ebook “Concordiagate”. Il loro è un racconto sconvolgente e appassionante, un esclusivo diario della tragedia, scandito dagli eventi che l’hanno caratterizzata, ma anche dai pensieri, le paure, i luoghi, gli incontri, le esperienze che li hanno visti protagonisti.<br />
I due giornalisti sono stati i primi a dare la notizia della collisione e per tutta la notte del 13 gennaio hanno raccontato in diretta alla stampa nazionale<span id="more-1769"></span> il naufragio della nave, il ritardo degli ordini dalla plancia, l’evacuazione sulle scialuppe, lo sbarco all’Isola del Giglio e il recupero delle prime vittime.</p>
<p>“All’improvviso, un grande botto”, raccontano Castro e Perilli. “Si capisce che c’è stato un urto. Subito dopo arriva una fortissima e lunghissima vibrazione: sembra un terremoto. Tutto quello che è sui tavoli vibra, dondola e poi cade precipitando per terra. Le luci si spengono per qualche secondo e immediatamente iniziano le grida, le urla, la grande fuga”.</p>
<p>Oltre ai diari dei due autori, “Concordia<em>gate</em>” contiene anche schede e documenti sui protagonisti della vicenda, i testi delle famose telefonate fra De Falco e Schettino, una particolareggiata cronistoria delle indagini dal giorno della tragedia fino ad oggi ed una serie di collegamenti ipertestuali e di contenuti multimediali.</p>
<p>“Concordiagate. La nave della tragedia nel racconto di due giornalisti a bordo” è edito da CUEC Editrice per la collana “Futurebook” in collaborazione con IDE - Italic Digital Editions, può essere scaricato da <a href="http://www.portalebook.it" target="_blank">Portalebook.it</a> e  da <a href="http://www.bookrepublic.it" target="_blank">Bookrepublic.it</a></p>
<p>A marzo 2012  è prevista l’uscita del libro cartaceo al prezzo di <strong>Euro 6,00</strong>.</p>
<p><strong>Nella stessa collana:</strong><br />
<a href="http://www.cuec.eu/index.php/2012/02/dal-rubygate-al-governo-monti/">Rubysconi. I giorni che sconvolsero l’Italia. Diario, fatti e aneddoti di una crisi tragicomica</a> di Rodolfo Ruocco<br />
<a href="http://www.cuec.eu/index.php/2011/02/rubysconi-i-giorni-che-sconvolsero-litalia/">Rubysconi. Dal Rubygate al governo Monti</a></p>
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		<title>Dal Rubygate al governo Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Futurebook]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda parte del libro Rubysconi: I giorni che sconvolsero l’Italia
2012, cm 13,5&#215;20, pp. 168 € 6,00
ISBN 978-88-8467-707-5
Rodolfo Ruocco
Ricco di particolari inediti, raccontato minuto per minuto sotto forma di diario, Dal Rubygate al governo Monti, che fa seguito al libro Rubysconi. I giorni che sconvolsero l’Italia, è il primo instant book sulla fine politica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/rubysconi-agg.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/rubysconi-agg.gif" alt="" align="left" /></a>La seconda parte del libro <strong>Rubysconi: I giorni che sconvolsero l’Italia</strong></p>
<p>2012, cm 13,5&#215;20, pp. 168 <strong>€ 6,00</strong><br />
ISBN 978-88-8467-707-5</p>
<p>Rodolfo Ruocco</p>
<p>Ricco di particolari inediti, raccontato minuto per minuto sotto forma di diario, <em>Dal Rubygate al governo Monti</em>, che fa seguito al libro <em>Rubysconi. I giorni che sconvolsero l’Italia</em>, è il primo instant book sulla fine politica di Berlusconi e sull’arrivo di un premier tecnico. È la resa della politica e dei partiti, ma anche il confuso inizio della Terza Repubblica.</p>
<p><strong>Rodolfo Ruocco</strong>, giornalista parlamentare dal 1986, oggi in forza a <em>Televideo Rai</em>, ha lavorato a Tg2, <em>Giorno </em>e <em>Avanti!</em>.</p>
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		<title>Buone idee per la mente</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 20:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[University press]]></category>

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		<description><![CDATA[2011, cm 15&#215;21, pp. 144 € 12,00
ISBN 978-88-8467-693-1
University Press/Filosofia
Ines Adornetti
Gli esseri umani sono animali: umani, politici, sociali, ma animali. Il loro essere biologico è dato dalla loro animalità, il loro essere umani dalla loro cultura. In altri termini, gli esseri umani, unica specie nel pianeta a godere di questo privilegio, partecipano di una doppia natura: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cuec.eu/archivio/adornetti.jpg"  rel="lightbox"><img src="http://www.cuec.eu/archivio/adornetti.gif" alt="" align="left" /></a>2011, cm 15&#215;21, pp. 144 <strong>€ 12,00</strong><br />
ISBN 978-88-8467-693-1<br />
University Press/Filosofia</p>
<p>Ines Adornetti</p>
<p>Gli esseri umani sono animali: umani, politici, sociali, ma animali. Il loro essere biologico è dato dalla loro animalità, il loro essere umani dalla loro cultura. In altri termini, gli esseri umani, unica specie nel pianeta a godere di questo privilegio, partecipano di una doppia natura: biologica da un lato, culturale dall’altro. <span id="more-1756"></span>Niente di più ovvio. Ma allora perché tanti pensatori, filosofi, sociologi, linguisti, biologi, hanno posto al centro delle loro riflessioni la dicotomia natura/cultura? Perché assistiamo a un dibattito secolare su una verità a prima vista inconfutabile? In questo volume, Ines Adornetti dipana la questione in modo accurato, tanto da rendere il volume adatto al lettore esperto, ma anche chiaro ed esaustivo, cosicché anche non addetti ai lavori e curiosi possano avvicinarsi all’argomento, comprendendo i termini e le ragioni della controversia e approfondendo le possibili vie di soluzione offerte dalle scienze umane contemporanee.</p>
<p style="text-align: right;">(dalla <em>Prefazione </em>di Elisabetta Gola)</p>
<p><strong>Ines Adornetti </strong>è dottoranda di ricerca in “Scienze filosofiche e sociali” presso l’Università di Roma Tor Vergata. Svolge attività di supporto alla didattica in qualità di tutor on-line per l’insegnamento di Teoria dei linguaggi e della comunicazione all’Università di Cagliari e collabora con la cattedra di Filosofia del linguaggio dell’Università di Roma Tre. I suoi interessi di ricerca riguardano le questioni legate alla naturalizzazione del linguaggio e della mente. Tra le sue pubblicazioni: <em>Modelli e sistemi di comunicazione </em>(con Elisabetta Gola, Editori Riuniti, 2009), <em>Dalla comunicazione al linguaggio </em>(con Francesco Ferretti, Mondadori, in stampa).</p>
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