Maremuro. Appunti per un dialogo realmeraviglioso

maremuro2014, pp. 32 € 10,00
ISBN 978-88-8467-869-0
Multimedia/Audiolibro
CD audio abbinato al libro (25 minuti)

A cura di Terra Gramsci
A cura di Gianluca Scarpellino.
Da un’idea di Giorgio Baratta
Montaggio video di Massimiliano Bomba e Gianluca Scarpellino.

Ad un anno dalla scomparsa di Maria Lai proponiamo ad un pubblico più vasto di quello presente nel 2007, il film documentario Maremuro, appunti per un dialogo realmeraviglioso ideato da Giorgio Baratta e a lui molto caro. Questa pubblicazione comprende un dvd, in cui l’artista sarda incontra idealmente il pensiero di Antonio Gramsci nella lettura/interpretazione di Giorgio Baratta, arricchito dalla raccolta di alcune suggestive testimonianze scritte: la presentazione di Gianluca Scarpellino (coordinatore del progetto), la critica cinematografica di Antonello Zanda (Direttore della Cineteca Sarda/ Società Umanitaria) e la critica artistica di Rita Ladogana (Ricercatrice di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Cagliari), insieme al prezioso e commosso contributo dell’artista sardo Pinuccio Sciola, grande amico ed estimatore di Maria Lai. Presentare quest’opera oggi ci pare, oltre che un atto dovuto alla continuità della memoria viva di Maria Lai, una proposta coerente con l’idea, parimenti condivisa da lei e Antonio Gramsci, della funzione educativa dell’arte.

Dalla prefazione di Francesco Carta

Il film di Massimiliano Bomba e Gianluca Scarpellino, ha quattro protagonisti, che ricoprono ruoli diversi in tempi e luoghi diversi, ma che la sintesi cinematografica fluida di tempo e di spazio rimette insieme. Quattro protagonisti che oggi non ci sono più, andati via, ritornati alla terra, per strade diverse: Antonio Gramsci, Maria Lai, Peppino Marotto, Giorgio Baratta. Il sottotitolo che gli autori hanno voluto dare al film è: “Appunti per un dialogo realmeraviglioso”. Il dialogo è il tessuto proprio che costruisce il filmato: i quattro protagonisti del film parlano tra di loro, ma a distanza, in una lontananza solo immaginaria, che il cinema cancella in forza del montaggio. Peppino Marotto canta il suo Cantu pro Gramsci sullo sfondo dei murales di Orgosolo: alle spalle il popolo sardo, sintetizzato in pochi tratti di colore, esce fuori dal maremuro dell’arte e accompagna i versi cantati da Peppino. Giorgio Baratta dà voce ad Antonio Gramsci, riprendendo brevi schegge dagli scritti gramsciani e ripresentandoli come spunti/domande/inviti lanciati al pensiero di Maria Lai, che risponde e rilancia, consentendo al pensiero gramsciano di rifarsi presente attraverso la bocca di Giorgio Baratta. Far vivere Gramsci, come una pietra lanciata nello stagno del mondo complesso e grande è l’idea intorno a cui ha lavorato con pazienza e ostinazione Giorgio Baratta, l’ideatore e fondatore di Terra Gramsci, il progetto di aprire il patrimonio speculativo del filosofo e politico sardo al futuro, sottolineando la sua capacità di parlare agli uomini di oggi e ai giovani di domani.

Dall’intervento di Antonello Zanda