L’impatto degli eventi a valenza turistica

crenos-eventi2016, cm 17×24, pp. 232, € 16,00
ISBN 978-88-8467-998-7

a cura di Giuseppe Melis, Patrizia Modica, Manuela Pulina

Un qualsiasi evento produce, inevitabilmente e a prescindere dalle motivazioni che spingono alla sua organizzazione e realizzazione, degli effetti diretti, indiretti o riflessi sul territorio, sulle comunità ospitanti, sui soggetti deputati all’organizzazione, sulle attività produttive e anche sugli individui che non risiedono nel territorio, vale a dire i turisti. La misurazione e la valutazione di tali effetti, positivi e negativi, rispondono all’esigenza di comprendere se e in quale misura l’evento sia desiderabile per una comunità, in funzione del beneficio netto che l’evento stesso apporta all’insieme dei soggetti facenti parte di quella comunità. Nel caso in cui la realizzazione dell’evento richieda anche un sostegno pubblico, l’Amministrazione erogante il contributo necessita di strumenti di valutazione che permettano una comparazione tra le diverse possibilità di allocazione delle risorse pubbliche. La misurazione degli effetti degli eventi si rende ancor più necessaria quando il sostegno pubblico alla loro realizzazione si configura come un investimento, nel qual caso è quanto meno auspicabile una valutazione del ritorno delle risorse economiche impiegate e del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. È questo il caso degli eventi oggetto di indagine di questo volume: gli eventi a valenza turistica, vale a dire quegli eventi sui quali si intende investire al fine di richiamare nuovi flussi turistici (e quindi nuovi flussi economici) nel territorio che ospita l’evento. Sulla base della letteratura internazionale e della specifica realtà sarda, questo lavoro intende fornire un esempio di monitoraggio e valutazione comparata degli impatti – sul consumatore, sulle imprese e sulla comunità ospitante – di tre dei più significativi e consolidati eventi a valenza turistica che si svolgono in Sardegna: la Festa di Sant’Efisio a Cagliari, Sa Sartiglia ad Oristano e la Cavalcata Sarda a Sassari. L’obiettivo non è valutare il valore antropologico o culturale dei tre eventi, ma indagare la capacità, effettiva e potenziale, di configurarsi quali attrattori in grado di generare nuovi flussi turistici.

Gruppo di lavoro formato da: Marcello Atzeni, Bianca Biagi, Maria Giovanna Brandano, Francesca Cabiddu, Giacomo Del Chiappa, Claudio Del Totto, Sara Marcias, Marta Meleddu, Giuseppe Melis, Patrizia Modica, Daniele Pettinao, Manuela Pulina, Elisa Scanu, Marco Vannini.