La crisi della città L’eroe e la genealogia di un affratellamento

2017, cm 17×24, pp. 584 € 25,00
ISBN 978-88-9386-009-3

University Press/filosofia

Prefazione di Carlo Sini

di Sandro Pusceddu

La crisi della città, il tema dal quale questo libro straordinario prende le mosse, è antico quanto la città medesima. Già Platone lo affrontava nella Repubblica e lo riprendeva nelle Leggi, consapevole di porre in questione così il tema stesso della civiltà, nonché il senso problematico e profondo dell’umana conquista del pianeta. Sandro Pusceddu, ed è questo un primo tratto della natura straordinaria, cioè non comune, del suo percorso, non se ne spaura e ne fa anzi il motivo dominante delle sue frequentazioni; frequentazioni che abbracciano luoghi, tempi, testi, culture, tradizioni sterminate, senza mai perdere la bussola della navigazione e l’ispirazione del cammino. Anche solo una rassegna dei territori concettuali e simbolici di questo cammino costituirebbe un’impresa estremamente complessa, ma è certo che il lettore che se ne facesse carico ne uscirebbe straordinariamente arricchito e felicemente dotato di uno sguardo ben altrimenti acuto e consapevole nei confronti dell’odierna crisi planetaria, nella quale versano di fatto tutte le culture della terra, coinvolte nella necessità di una globale e profonda metamorfosi. […] Una delle numerose mosse efficaci del libro di Pusceddu è indubbiamente quella di aver affrontato il tema della città in uno con quello della campagna […] Qualcosa di profondo e di essenziale si sta perdendo e ciò coinvolge il senso dell’umano e la possibilità stessa di ciò che chiamiamo “civiltà”. Per fronteggiare questo smarrimento di senso, questa odierna assenza di fondamenti condivisi, Pusceddu ricorre alla mossa fondamentale di ogni autentico interrogare filosofico: pone una domanda sulle origini.

Dalla Prefazione di Carlo Sini

Sandro Pusceddu (Carbonia, 1968), laureatosi in filosofia presso l’Università degli Studi di Cagliari, insegna storia e filosofia alle superiori. Attualmente la sua ricerca è orientata in direzione del rapporto tra pratica del linguaggio e pratica della guerra.