Le campagne sarde tra XI e XX secolo

2017, cm 12×19, pp. 240 € 13,00
ISBN 978-88-9386-015-4

di Gian Giacomo Ortu

Questo libro traccia un intenso profilo del mondo rurale sardo tra età medievale e contemporanea. Un mondo tutt’altro che statico e retrivo al mutamento, interessato da dinamiche profonde e talora da rivolgimenti epocali: come nel XIV secolo, quando precipita la crisi dell’economia curtense e signorile e si afferma la nuova realtà della comunità di villaggio, splendidamente rappresentata dalla «Carta de Logu», e nel XIX secolo, quando la cancellazione dei feudi e dei diritti collettivi d’uso fondiario porta all’affermarsi dell’economia di mercato. La conseguenza è l’emergere nelle campagne di una sofferenza sociale che affligge anche, e soprattutto, la componente pastorale, destinata tuttavia ad avviare nel primo Novecento una lunga e ancora in atto rivalsa, sociale e culturale.

Gian Giacomo Ortu è stato professore ordinario di Storia moderna nelle facoltà di Scienze Politiche e di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari. Tra le sue numerose opere: Villaggio e poteri signorili in Sardegna (1996) e Lo Stato moderno. Profili storici (2001) per Laterza; La Sardegna dei giudici (2005) e La Sardegna tra Arborea e Aragona (2017) per Il Maestrale. Sulla dimensione rurale e locale in Sardegna ha già pubblicato per la Cuec: Il paese sul crinale. Gruppi di eredità e formazione della proprietà: Burcei 1655-1865 (2000), Genesi e produzione storica di un paesaggio. Quartu Sant’Elena 1074-1923 (2011), e Ager et urbs. Trame di luogo nella Sardegna medievale e moderna (2014).