A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976

2017, cm 17×24, pp. 240 € 15,00
ISBN 978-88-9386-017-8
Illustrazioni a colori e b/n

di Gianni Olla

Cinquant’anni fa, tra università, fabbriche e piazze, esplodeva la contestazione giovanile. Fu un imponente fenomeno di ricambio generazionale che ebbe, per la prima nella storia, caratteri di massa talmente ampi da provocare una sorta di rivoluzione: nei modi di pensare, nei costumi, nelle idee politiche, negli atteggiamenti e nei ruoli sociali. Tale rivoluzione ha cambiato il volto del mondo. Negli stessi anni, e più spesso in anticipo sulle datazioni ufficiali, il cinematografo viveva le sue ultime stagioni come principale mezzo di comunicazione e di creatività individuale e collettiva. Ancora saldamente legati ai consumi popolari ma talvolta permeati da altre rivoluzioni, formali e contenutistiche, i film del quindicennio 19651980 diventarono una sorta di specchio del magma contestativo, provocando anche una vera e propria diaspora del pubblico. Questo specchio, filtrato dalle poetiche dei singoli autori, non sempre e non necessariamente allineate alle istanze rivoluzionarie, riesce a trasmetterci, ancora oggi, lo spirito del tempo. Questo volume cerca di analizzare quell’epoca attraverso una sintetica narrazione storicocinematografica e una documentazione basata su schede critiche che testimoniano, appunto, ciò che si pensava e si scriveva sui film e sulla loro appartenenza sociale, ideologica e culturale.

Gianni Olla vive e lavora a Cagliari. Critico cinematografico di La Nuova Sardegna fino al 2015, è stato docente a contratto di critica cinematografica e di Storia e critica del cinema presso l’Università di Sassari e, successivamente, presso l’ateneo cagliaritano. I suoi ultimi volumi sono Dai Lumiere a Sonetaula. 109 anni di film, documentari, fiction e inchieste televisive sulla Sardegna (CUEC, 2008); Nell’ombra che la lucerna proiettava sul muro (CUEC, 2012).