Come figlie, anzi

2017, cm 14,5×22, pp. 176 € 16,00
ISBN 978-88-9386-029-1
Itaca/Narrativa

Foto di copertina di Aldo Naldini
Prefazione di Sabrina Perra

di Giacomo Mameli

… Sul barcone bianco e blu una donna partorisce, l’abbiamo aiutata io e Malelyn, non c’era acqua per poterla lavare: La neomamma si chiama Janeba, forse non ha più di vent’anni, le chiedo se il padre ha già visto il bambino. Janeba risponde: “Non so chi sia il padre”.

… Ero terrorizzata di dover uscire per strada a Torino, temevo di scendere perché c’erano le rivolte, temevo gli immigrati, i miei fratelli eritrei e con loro i sudanesi, temevo che la se prendessero anche con me, una loro sorella, immigrata come loro ma con un lavoro sicuro, badante di un vecchio che aveva lavorato a Mirafiori.

… Queste donne che giungono in Italia da tutto il mondo per fare le badanti sono autonome e consapevoli, economicamente attive, nella migrazione hanno trovato una modalità di affermazione della propria soggettività… Il viaggio non è solo l’attraversamento di spazi geografici. I viaggi sono quelli compiuti dentro di sé. Ma è difficile ricostruire la propria identità in contesti sociali differenti da quelli di partenza.

Dalla Postfazione di Sabrina Perra

Giacomo Mameli (Perdasdefogu, 1941). Giornalista. Per la Cuec ha scritto, tra l’altro, La squadra (1999),  La Sardegna di dentro, la Sardegna di fuori (2008), Sardo Sono (2009). Con La ghianda è una ciliegia ha esordito nella narrativa nel 2006. Nel 2015 ha pubblicato Le ragazze sono partite.

Sabrina Perra (Oristano). Insegna Sociologia dei processi economici, del lavoro e delle organizzazioni all’università di Cagliari.