Caro Umberto, Sergio carissimo

caro-umberto2015, cm 12×17, pp. 240 € 12,00
ISBN 978-88-8467-950-5

Gramsci, comunismo e religione nelle lettere tra Sergio Atzeni e Umberto Cardia

di Giuseppe Marci

In questo libro l’autore pubblica la raccolta, inedita, di lettere che Sergio Atzeni e Umberto Cardia si scrissero tra il 1982 e il 1989. Umberto Cardia, nato nel 1921, dirigente del PCI, eletto deputato al Parlamento europeo nel 1979. Cardia aveva un’attenzione alle ragioni espresse dall’interlocutore che soprattutto si manifestava nel confronto con i più giovani, cui dedicava la cura paziente dell’educatore che sa di investire nella costruzione del futuro. Sergio Atzeni era nato nel 1952, figlio di Licio, dirigente comunista proveniente dal guspinese, aveva compiuto gli studi liceali e si era poi iscritto all’Università, sostenendo alcuni esami. Sentiva la forte attrazione per la scrittura giornalistica e per l’impegno politico che negli anni della sua adolescenza e prima giovinezza, a cavallo tra la fine dei sessanta e i primi settanta, si presentava in forme nuove e rivoluzionarie. Dallo studio della corrispondenza emerge un’originale interpretazione del percorso di formazione dello scrittore Sergio Atzeni: dall’esperienza nel PCI, all’impegno nel movimento del Sessantotto visto come partecipazione attiva alla vita del mondo, di presa in carico dei problemi universali, alle esperienze nelle comunità missionarie, ai più svariati lavori in giro per l’Europa, ai primi lavori nel mondo editoriale milanese e Torinese, infine ai primi esordi letterari con Sellerio. Emerge anche la figura di Umberto Cardia, intellettuale di formazione comunista, studioso e coraggioso autore del celebre articolo Per Gramsci fu fatto tutto? pubblicato su “L’Unità” il 24 febbraio 1988.

Giuseppe Marci, Professore di Filologia italiana, Università di Cagliari. Su Sergio Atzeni ha pubblicato: Sergio Atzeni: a Lonely Man (Cuec, 1999) e (in collaborazione con Gigliola Sulis) Trovare racconti mai narrati, dirli con gioia (Cuec, 2001).