Inventarsi la vita

2018, cm 13,5×21, pp. 160 € 16,00 ISBN 978-88-9386-070-3 Biblioteca CUEC Dal piccolo paese al mondo globale, un’autobiografia di Pasquale Placido A cura e in dialogo con Pietro Clemente e Ida Caminada Con i contributi di Walter Falgio, Cristina Lavinio, Jacopo Onnis, Massimiliano Rais Nel corso di una intervista fatta da Pietro e Ida, Pasquale […]

Malinconia e culturaLe malattie dell’anima nella Spagna del Secolo d’Oro

Agli albori del XXI secolo, la malinconia è tema di riflessione e motivo di preoccupazione. Non si tratta di un incidente fortuito nel corso della storia intellettuale: i grandi cambiamenti politici ci allontanano velocemente dai territori ormai noti della modernità, per suscitare una vertigine culturale di fronte all’abisso che si spalanca ai nostri occhi.

Una piccola provincia di un grande impero

L’autore indaga le vicende politiche e sociali dell’isola nell’età degli Asburgo, rilette in una più appropriata dimensione storiografica che tiene conto del contesto plurale e composito che caratterizza la Monarchia ispanica, di cui la Sardegna faceva parte. La dimensione sovranazionale della Monarchia asburgica ha imposto interazioni necessitate fra le diverse province

Civiltà Mediterranee

Questo volume è dedicato alla penisola iberica e alle isole del bacino occidentale: Sardegna Corsica e Baleari. Attraverso lo studio dei reperti archeologici, la comparazione dei dati e la ricostruzione storica, scopriamo che queste realtà “periferiche” furono il terreno di civiltà “solari” tra le più remote, unite da numerosi legami, spesso ambigui e problematici.

Lettere d’amore e di guerra.Sardegna-Spagna (1937-1939)

Dino Giacobbe lasciò clandestinamente l’Italia il 2 settembre del 1937. Aveva trascorso l’estate in una piccola località della costa orientale sarda, Santa Lucia di Siniscola, insieme alla moglie Graziella e ai quattro figli: Giannetto, il maggiore, di appena dodici anni; Simonetta, chiamata Titì, Maria e Caterina.

Preferisco il rumore del mare

Antonio Romagnino racconta con partecipazione e tenero romanticismo la storia culturale di Cagliari degli ultimi due secoli, e tratteggia con scrittura sicura ed efficace le figure degli intellettuali che partecipavano alla vita pubblica con i loro pensieri e i loro scritti, talvolta vivacemente polemici.

Sentidu de libbertade

In su piticu de custu traballu si sposant articulus de storia, de archeologia, de politica, de lingua, de morali, e amenidadis e imaginis chi dhu faint prus attraenti. Issu bolit essiri in is intenzionis e de fatu unu contributu, unu donu, un’omaggiu a sa lingua nostra e cun sa lingua a sa terra nostra, mama nostra, sa Sardigna.