Senza futuro. Storie vere di chi ha perso il lavoro e la speranza di vivere

2015, cm 15×21, pp. 170 € 15,00
ISBN 978-88-8467-929-1

di Daniela Murgianu e Marco Siddi

È un racconto che riesce a trasmettere, al di là delle leggi statistiche, la drammaticità di un evento che affligge i nostri tempi: la perdita del lavoro; il lavoro, che è costruttore delle persone e fondamento della società, il lavoro, che deve rappresentare il terreno di impegno prioritario dei decisori politici ed economici.

L’agroalimentare. Un valore antico per costruire il futuro

2012, cm 15×21, pp. 232 € 15,00
ISBN 978-88-8467-751-8

di Anna Rita Poddesu

Prefazione di Stefania Crogi
Presentazione di Enzo Costa
Analisi dei dati di Maria Silvia Poddesu

L’agroalimentare è il Quaderno del lavoro n. 3 e fa seguito a I fragili equilibri di Remo Siza.

Lo studio qui presentato offre elementi pratici per dimostrare come l’agroalimentare può diventare una grande opportunità di sviluppo e di occupazione per la Sardegna.

I fragili equilibri. Rapporto sulle politiche sociali in Sardegna

2012, cm 15×21, pp. 240 € 15,00
ISBN 978-88-8467-761-7

di Remo Siza

Prefazione di Vera Lamonica
Presentazione di Enzo Costa
Appendice statistica di Mariano Porcu

I Fragili equilibri è il Quaderno del lavoro n. 2 e fa seguito a Precarietà: da dove viene e dove va di Stefano Boi. La collana è promossa dal Centro Studi della CGIL Sarda

La Sardegna dispone di un sistema dei servizi sociali molto ampio, con una pluralità di programmi ed interventi, un sistema articolato che assicura prestazioni sociali ad un esteso numero di cittadini. Alcuni programmi regionali, quali il fondo per la non autosufficienza, i programmi di contrasto della povertà, alcune esperienze di inserimento lavorativo, collocano la Sardegna fra le regioni più attive nell’ambito delle politiche sociali.

Precarietà: da dove viene e dove va

2012, cm 15×21, pp. 184 € 10,00
ISBN 978-88-8467-719-8

di Stefano Boi

Prefazione di Susanna Camusso
Introduzione di Maria Letizia Pruna

La collana è promossa dal Centro Studi della CGIL Sarda e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari.

La ricerca presentata in questo quaderno è sicuramente di grande valore, perché indaga sulle origini e sul senso di quella che viene comunemente intesa come “modernità”. Una modernità tradotta e propagata in modo tale che dia per scontata la precarietà, perché moderno è cancellare le cosiddette rigidità, ma moderno è anche non vedere le diseguaglianze e lasciarle crescere.