L’isola dei libri: la Sardegna e il successo dei suoi scrittori

da www.lacompagniadellibro.tv

di Roberto Arduini

Una panoramica sull’eccellente stato di grazia di un’espressione letteraria tutt’altro che periferica.

Degli scrittori sardi ormai si parla tantissimo. Vincono importanti premi letterari, vanno in televisione per parlare dei loro libri ma anche dell’universo mondo, firmano pagine intere sui maggiori quotidiani nazionali. La Nouvelle Vague dei narratori isolani è un’onda impetuosa, tanto che il romanzo di ambientazione sarda è diventato, sul mercato editoriale nazionale, quasi un genere a parte, che vende.

«In Sardegna una nuova primavera»

da La Nuova Sardegna, 20 febbraio 2008
di Giacomo Mameli

«Una fase straordinaria per la cultura, dalla letteratura al cinema»

Intervista all’antropologo nuorese Pietro Clemente, docente a Siena, uno dei relatori al convegno

Per Pietro Clemente «l’esplosione di nuovi scrittori sardi rappresenta un nuovo Sessantotto». Passeggiando nel grande spiazzo della «Stazione dell’arte» di Ulassai rievoca un passato poco remoto: «Ho letto tutto Sergio Atzeni, mi sembra che tutto parta da lui, con Giulio Angioni che lo ha seguito e poi si è assistito all’estendersi di queste esperienze.

Dalla piccola storia alla grande storia

da L’Unione Sarda, 13 gennaio 2008
di Giuseppe Serri

Saggi. Maria Concetta Dentoni, “Poteri locali e democrazia. La Provincia di Cagliari tra età giolittiana e fascismo“, edito da Cuec. Dalla piccola storia alla grande storia

Sul valore metodologico-scientifico della storia locale in rapporto alla storia generale molto si è discusso in passato, molto si discute e si discuterà ancora; così come si è discusso e si discute sulla valenza didattica e politico-culturale della storia locale nell’insegnamento scolastico.

«Occupiamo la Sardegna» Tutti i piani segreti degli Alleati per conquistare l’Isola

da L’Unione Sarda, 24 gennaio 2008
di Carlo Figari

“Occupiamo la Sardegna”: Tutti i piani segreti degli Alleati per conquistare l’Isola. In uscita per i tipi della Cuec un poderoso volume realizzato da Mariarosa Cardia.

Yorker, Garotter, Brimstone: sono i nomi dei piani inglesi e americani per attaccare la Sardegna durante la Seconda Guerra mondiale. Predisposti a partire dal gennaio del 1941 e più volte rinviati in seguito agli avvenimenti bellici e ai contrasti tra gli stessi alti comandi alleati, alla fine furono accantonati per dare il via all’Operazione Husky che portò allo sbarco in Sicilia nel luglio del 1943.

Poteri locali e democrazia sulla rivista «Clio»

«Clio», rivista trimestrale di studi storici, 2008
di Carlo M. Fiorentino

Maria Concetta Dentoni, «Poteri locali e democrazia. La provincia di Cagliari tra età giolittiana e fascismo».
La storia locale costituisce da sempre una sorta di verifica “sul posto” della situazio-ne generale di un paese, una sorta di termometro politico, sociale ed economico che ne rivela lo stato di salute in un determinato periodo storico.

Nae: dal Mediterraneo al periplo del mondo

Kúmá 14, dicembre 2007
di Maria Senette

Nae: dal Mediterraneo al periplo del mondo

La sera del 12 giugno 2007, si è svolta a Roma, nella sede dell’ambasciatore d’Irlanda, la presentazione del numero di Nae interamente dedicato all’Irlanda, pubblicato in versione italiana e inglese. Che cosa abbia spinto il direttore della rivista Giuseppe Marci a scommettere sulla proposta di Giuliana Adamo, docente di Italianistica al Trinity College di Dublino, di dedicare un intero numero della rivista all’Irlanda, è lui stesso a spiegarlo con queste parole: «[…] Sardi e irlandesi condividevano un destino politico e una condizione economica, avrebbero condiviso il dolore, e il danno

Cartas de Logu e d’identità

Il Sardegna, 7 dicembre 2007
di Andrea Tramonte

“Scrittori sardi allo specchio”: in un volumetto edito da CUEC quarantatrè autori isolani si interrogano sul significato di un sostantivo con cui volenti o nolenti si devono confrontare.

L’aggettivo identitario non c’è nei dizionari: carta canta. I correttori dei nostri computer protestano se lo scriviamo: diamogli retta. In fondo si potrebbe anche dare retta a quello che scrive Salvatore Mannuzzu. L’ossessione identitaria secondo lo scrittore sassarese equivale a una certificazione di “crisi d’identità” che cerchiamo di superare “tentando di riempire il vuoto con le mistificazioni di una insopportabile retorica”.

Quel sogno di una “via locale” alla prosperità

Il Sardegna, 5 dicembre 2007
di Francesco Casula

Cartas de logu è un volumetto che raccoglie gli scritti di ben quarantadue scrittori sardi –di qui il sottotitolo – “scrittori sardi allo specchio” – curato dall’antropologo Giulio Angioni e pubblicato recentemente dalla Cuec. Raccoglie le opinioni sull’Identità di scrittori come Franco Carlini, Efisio Cadoni, Marcello Fois, Franco Fresi, Maria Giacobbe, Giacomo Mameli, Gianni Marilotti, Luciano Marroccu, Natalino Piras, Nino Nonnis e altri.

Quegli scienziati di ventura raccontati da cronisti di razza

La Voce di Iglesias, 10 ottobre 2007

Storie di cervelli erranti nel mondo, che conquistano posti di prestigio a Berkeley (Usa) e Grenoble (Francia), che lavorano a Warwick
(Inghilterra) piuttosto che a Perth (Australia). I protagonisti di queste storie si chiamano Saba, Cortis, Rubattu, Pittalis, Loi, Portar, Contu.

Identità: il futuro e le parole e le idee per immaginarla

di Simonetta Sanna

All’origine di questa riflessione è l’invito alla settima Mostra del libro in Sardegna, a Macomer, per discutere attorno a Cartas de logu. Scrittori sardi allo specchio, Cagliari: Cuec, 2007, a cura di Giulio Angioni, libro che raccoglie le riflessioni di 42 scrittori sardi sul tema dell’identità.

Il cuore freddo degli scrittori

dal Corriere della Sera, 21.10.07
di Claudio Magris

I poeti – anche e soprattutto i più grandi come Omero e i tragici, che egli stesso tanto amava – vengono esclusi da Platone, in un famoso capitolo della Repubblica, dal suo Stato ideale e dalla formazione spirituale dell’ideale cittadino di questo utopico Stato.

Un manuale più serio di quanto non sembri

www.manifestosardo.org
16 settembre 2007
di Cristina Lavinio
Breviario per i lettori borderline è il sottotitolo di Tutti i puntini sulle i, l’ultimo piccolo libro di Salvatore Pinna (CUEC 2007) che, con il suo solito stile comico-umoristico, aforistico ma anche narrativo, in una mescidanza di generi brevi differenti, ci svela i misteri e le leggi della scrittura narrativa in modo più serio di quanto non appaia.