Perdasdefogu, nessuna guerra è un’isola

da L’Unità, 22 gennaio 2007
di Davide Madeddu

Un paese sardo e il conflitto ‘40-’45

La disperazione, la rabbia e la sofferenza, il sacrificio eppoi quella gioia che trasforma «una ghianda in ciliegia». Ma anche la delusione di chi credeva in un ideale da cui è stato tradito. Eppoi ci sono le storie. Quelle delle donne, degli uomini e dei bimbi che durante le guerre hanno dovuto soffrire, ma anche sperare.

Gli scrittori della nuova autonomia. Editi dalla Cuec i romanzi di Gianluca Floris e di Nino Nonnis

da La Nuova Sardegna, 15 gennaio 2007
di Leandro Muoni

«Il lato destro» e «Hanno ucciso il bar Ragno», la realtà sarda al di là di schemi ormai consunti

Se l’“autonomia” è la capacità di mettersi alla pari, di unirsi nella differenza e non viceversa la condizione di omologarsi nella disparità, allora è più che mai evidente che la vera “autonomia” non si dice, ma si fa. E si fa, magari, anche e soprattutto parlando d’altro oppure facendo la satira di se stessi.

La gente di Foghesu. Storie per dire la follia della guerra

da La Nuova Sardegna, 29 dicembre 2006
di Mario Morcellini *

«La ghianda è una ciliegia», Giacomo Mameli ha raccolto i racconti sul secondo conflitto mondiale dei vecchi di Perdas
La memoria del paese e la cruda realtà del mondo, un testo vicino al Sergio Atzeni del «Figlio di Bakunin»

Il libro di Giacomo Mameli “La ghianda è una ciliegia”, Cuec Editrice) contiene quattordici testimonianze di sardi che hanno attraversato la seconda guerra mondiale. Sono quasi tutti di Perdasdefogu (o Foghesu come gli abitanti definiscono il paese) – Pietra di fuoco – uno solo di Gadàmu, paese immaginario e antonomastico

Sesso, felicità e vita nuova. La ricetta arriva dai nuragici

da L’Unione Sarda, 27 dicembre 2006
di Giorgio Pisano

Il nuovo libro di Eliseo Spiga, eretico e cospiratore, lancia la proposta di una Costituente ispirata al passato

Le confessioni d’un sardo nato in Val d’Aosta iniziano col passo lieve, e un tantino malinconico, dell’autobiografia. Ma si frantumano subito per diventare altro: saggio antropologico, manifesto politico, pamphlet eretico. Nulla di nuovo sotto il sole: Eliseo Spiga è sempre stato un irregolare e neppure adesso che viaggia in età di saggezza e distacco riesce ad essere saggio e distaccato.

La letteratura in lingua sarda dal Medioevo ai nostri giorni

da La Nuova Sardegna, Venerdì 5 gennaio 2007
di Manlio Brigaglia

L’avventura comincia con l’inizio dei Giudicati, prosegue con poeti e narratori del ’500 e del ’600 Oggi riemerge il senso dell’identita’

Si dice spesso: di un libro come questo ce n’era bisogno. Di questo «La letteratura in lingua sarda» di Salvatore Tola, edito dalla Cuec di Mario Argiolas (560 pagine, 28 euro) c’era bisogno davvero.

La presentazione a Perdasdefogu con Giovanna Cerina e Ugo Pirarba

da La Nuova Sardegna, 2 dicembre 2006

«La ghianda è una ciliegia», esordio letterario di Giacomo Mameli, verrà presentato a Perdasdefogu questo pomeriggio alle 18 nella biblioteca “Daniele Lai”. Interverranno: il sindaco Walter Mura, il direttore della collana Itaca (Cuec editrice) Paolo Lusci, la critica letteraria Giovanna Cerina, la storica Giuseppina Fois e l’intellettuale Ugo Pirarba.

Gli antichi sardi? Multiculturali

da La Nuova Sardegna, 28 settembre 2006
di Marcello Madau

Fanno discutere le tesi dell’antropologo Sanna sull’identità dei nostri avi

Particolari e multiculturali. Un’immagine riflessa singolare e plurale. Un messaggio della diversità alla diversità. Un mondo nuragico più lontano della sua lontananza. “Il popolamento della Sardegna e le origini dei sardi”, edito da Cuec, è il titolo di un interessante lavoro di Emanuele Sanna, professore associato di antropologia all’università di Cagliari.

Il popolamento della Sardegna

da Làcanas, Anno IV, numero 2
di Paolo Lusci

Il popolamento della Sardegna Siamo abituati a definire e ricomporre la nostra storia sulla base di quello che si è fatto. Alla domanda chi siamo? da dove veniamo?, per esempio, l’archeologia classica risponde esibendo reperti, tracce materiali del nostro passato.

Il pensiero della pace seppellirà tutte le guerre

da L’Unione Sarda, 24 luglio 2006
di Walter Falgio

Spunti e riflessioni raccolti da Annamaria Loche mentre infuriano
i conflitti in Medio Oriente

Conversare di “Guerra giusta e filosofie della pace” in un salotto letterario di questi tempi potrebbe apparire vano. Il Libano che si sbriciola sotto le bombe israeliane, uomini e donne iracheni e afgani che crepano come insetti, mortificano e scoraggiano qualunque ragionamento.