I fragili equilibri. Rapporto sulle politiche sociali in Sardegna

quaderni-cgil22012, cm 15×21, pp. 240 € 15,00
ISBN 978-88-8467-761-7

di Remo Siza

Prefazione di Vera Lamonica
Presentazione di Enzo Costa
Appendice statistica di Mariano Porcu

I Fragili equilibri è il Quaderno del lavoro n. 2 e fa seguito a Precarietà: da dove viene e dove va di Stefano Boi. La collana è promossa dal Centro Studi della CGIL Sarda

La Sardegna dispone di un sistema dei servizi sociali molto ampio, con una pluralità di programmi ed interventi, un sistema articolato che assicura prestazioni sociali ad un esteso numero di cittadini. Alcuni programmi regionali, quali il fondo per la non autosufficienza, i programmi di contrasto della povertà, alcune esperienze di inserimento lavorativo, collocano la Sardegna fra le regioni più attive nell’ambito delle politiche sociali. Ma in questi ultimi anni la qualità delle prestazioni sociali è molto cambiata, gli impegni finanziari rimangono elevati, ma le politiche sociali sembrano sempre meno capaci di dare risposte concrete alle persone.
Il rischio è che le politiche sociali diventino un ambito senza identità e senza consistenza, evanescente, un insieme di politiche “simboliche” che non danno vantaggi visibili, un ambito in cui il cittadino ottiene risposte parziali, mai risolutive di un problema. Il Rapporto intende evidenziare le potenzialità, le risorse di cui dispongono le politiche sociali in Sardegna per affrontare la crisi e i rischi sociali emergenti, ma anche l’assistenzialismo diffuso, le crescenti distanze delle politiche sociali dai problemi di vita quotidiana delle persone e delle famiglie, le capacità professionali che non riescono più a valorizzare, le gravi semplificazioni progettuali e attuative.

Remo Siza è autore di volumi sulla progettazione (Progettare nel sociale, Franco Angeli 2003, 5a edizione) e sulla povertà (Povertà provvisorie, Franco Angeli 2009 ) e sulla evoluzione delle professioni (Le professioni del sociologo, Franco Angeli 2006). Lavora come consulente di istituzioni pubbliche e fondazioni ed è docente della Università di Bologna.