Maestri lungo la strada. Storie di scuola e altro…

Spagnuolo2015, cm 13,5×20,5, pp. 176, € 16,00
ISBN 978-88-8467-911-6
Prospettive/Società

di Amedeo Spagnuolo
prefazione di Giacomo Mameli

Salto giù dal letto, una doccia veloce, esco di casa trafelato, mi catapulto in macchina e corro come un pazzo a scuola. Non saluto nessuno. Giunto davanti alla porta dell’aula, per un attimo penso di voltarmi e andare via poi mi faccio forza e spalanco la porta. Ci sono tutti, che sollievo! come sempre mi aspettano, non tutti certo, ma molti mi aspettano

Napoli-Milano-Napoli. E poi lo sbarco in Sardegna. Sono altre pagine letterarie, scritte con la raffinatezza degli scrittori-viaggiatori del Novecento. Pian piano, anno dopo anno, Spagnuolo conosce le scuole “di dentro”. Ma può fare raffronti. Sentite: “A Milano la mia salute mentale fu preservata grazie all’entusiasmo che mettevo nel lavoro ma anche grazie alla presenza di vecchi amici napoletani. A Orroli invece il caso volle che le mie classi fossero formate da ragazzi provvisti di una sensibilità fuori dal comune. Essi compresero subito il mio disagio…” […] No. Non è il libro Cuore. Con le difficoltà del pendolarismo dei “maestri lungo la strada”, c’è l’insegnamento a Desulo, a Tonara. Qui arriva – e parla con gli studenti – Piero Terracina (lager nazisti). In questi paesi si deve parlare di legalità. Ed ecco le figure dei giudici Falcone e Borsellino. E poi insieme ospiti, studenti e insegnanti. Si crea comunità, intesa, feeling, è scuola viva. Anche quando capiti nella 3ªH del Professionale per l’agricoltura di Sorgono Un libro che va letto. Dai ragazzi (che anche da queste pagine impareranno molto) e dagli insegnanti. Soprattutto dovrebbe essere letto da quella che si chiama classe dirigente (che non legge. E i risultati si sono visti anche di recente e si vedono).

Dalla prefazione di Giacomo Mameli

Amedeo Spagnuolo è nato a Napoli nel 1964, si è laureato in filosofia a Napoli e in lettere moderne a Cagliari. Docente prima di filosofia e poi di lettere a Nuoro, giornalista pubblicista, collabora con la rivista online “il manifesto sardo”. A partire del 2006 i suoi interessi si sono concentrati sul rapporto tra filosofia e fantascienza e si sono concretizzati nella pubblicazione del saggio Philip K. Dick filosofo. Dopo quell’interessante esperienza editoriale l’autore ha deciso di narrare, ispirandosi a fatti realmente accaduti, le sue esperienze nel “mirabolante” mondo della scuola.