Una storia. La Sardegna e il mondo negli scritti del “Manifesto sardo”

copertina libro Una Storia di Ligas2018, cm 13,5×20, pp. 270 € 15,00
ISBN 978-88-9386-059-8
Prospettive/Idee

di Marco Ligas

I dieci anni di direzione de “il manifesto sardo” on line, rappresentati ora da questa pubblicazione di Ligas, costituiscono anche un invito a considerare nel suo insieme l’ampiezza e la profondità dell’indagine condotta sulla società sarda […] Il lettore non avrà difficoltà a notare come l’autore si soffermi ripetutamente su questioni che testimoniano le difficoltà incontrate dalla sinistra di classe in Sardegna di fronte alla disgregazione del tessuto produttivo e alla crescita esponenziale della disoccupazione, alle conseguenze della dipendenza culturale alimentata dalla crisi della scuola e dell’università, ai limiti dello Statuto e dell’autonomia regionale. Anche un giornale on line deve, talvolta, farsi carico di tutto questo ed avere il coraggio di avanzare proposte politiche anche quando esse vadano controcorrente ispirandosi a principi di uguaglianza e solidarietà.

Dalla Prefazione di Francesco Tronci

È dunque dall’11° congresso del Pci che inizia la storia del Manifesto. Un’eresia raccontata dalla Sardegna, appunto. Prima da un giornale quotidiano e quindi da un giornale on line, dal momento in cui globalizzazione e modernità hanno impedito a un piccolo prezioso foglio di attraversare il mare e sbarcare sull’isola ogni giorno, a metà degli anni 2000. Marco Ligas e con lui il gruppo di compagni sardi non potevano sopportare quel silenzio imposto dalle leggi del mercato. Per questo dall’antico fuoco una fiammella è rimasta accesa con la nascita del manifestosardo.org che ha continuato a raccontare il manifesto ai sardi e la Sardegna agli italiani.

Dalla Postfazione di Loris Campetti

Marco Ligas, Cagliari 1941. Laureato all’Università di Cagliari. Si è specializzato in Metodi e tecniche della ricerca sociale all’Università di Roma. Ha insegnato Scienze matematiche nelle scuole medie. Dopo un impegno decennale nella Federazione giovanile comunista e nel PCI, nel 1969 ha aderito al Manifesto. Nel corso degli anni successivi il suo impegno politico è rimasto costante. Recentemente ha partecipato al Comitato per il NO al Referendum per la difesa della costituzione. Pubblicista, ha diretto per 10 anni il quindicinale on line “il manifesto sardo”, di cui è ancora redattore.