Precarietà: da dove viene e dove va

quaderni-cgil12012, cm 15×21, pp. 184 € 10,00
ISBN 978-88-8467-719-8

di Stefano Boi

Prefazione di Susanna Camusso
Introduzione di Maria Letizia Pruna

La collana è promossa dal Centro Studi della CGIL Sarda e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari.

La ricerca presentata in questo quaderno è sicuramente di grande valore, perché indaga sulle origini e sul senso di quella che viene comunemente intesa come “modernità”. Una modernità tradotta e propagata in modo tale che dia per scontata la precarietà, perché moderno è cancellare le cosiddette rigidità, ma moderno è anche non vedere le diseguaglianze e lasciarle crescere.

Susanna Camusso

Questo primo Quaderno sul Lavoro, dedicato al tema della precarietà, inaugura una collana editoriale in cui verranno pubblicati i risultati di studi e ricerche sul lavoro svolti da giovani studiosi e studiose. È l’esito di una collaborazione avviata meno di un anno fa tra la CGIL Sarda e il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell’Università di Cagliari (ora Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni), per promuovere e sostenere l’approfondimento dei temi che riguardano il lavoro da parte di giovani laureati e laureate in discipline socio-economiche. Non è un caso che questa collana venga inaugurata da uno studio sulla precarietà: questo fenomeno racchiude l’iniquità e l’inefficienza del mercato del lavoro italiano di questi ultimi anni, benché sia stato costruito nel corso di alcuni decenni.

Maria Letizia Pruna

Stefano Boi ha 23 anni. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche (orientamento Storico-Politologico) all’Università di Cagliari. Attualmente è impegnato nel Master in Sustainability Science and Policy presso l’Università di Maastricht (Olanda).