Prolusioni Aula Magna dell’Università di Cagliari 1876 e 2011

servabo12012, cm 12×17, pp. 64 € 6,00
ISBN 978-88-8467-722-8

Giuseppe Todde
Giuseppe Marci

Nell’anno 391° dal Privilegio di Fondazione, 150° dell’Unità d’Italia, anno del nuovo Statuto, ho chiesto a Giuseppe Marci, professore di Filologia Italiana e Preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere, di tenere la Prolusione per l’apertura dell’Anno Accademico 2011-2012.
Gli ho proposto di trattare degli scrittori sardi che hanno operato nella seconda metà dell’Ottocento e che quindi si sono confrontati col tema dell’Unità. Ha subito richiamato il nome di Giuseppe Todde (1829-1897) che, nel 1876, nella stessa Aula Magna dell’Università di Cagliari, aveva, a sua volta, tenuto una prolusione intitolata Macchine e progresso.

Giovanni Melis
Rettore dell’Università di Cagliari

Con Prolusioni si inaugura una piccola collana, Servabo, che si affianca alla Collana “Scrittori Sardi/Testi e Documenti”. Medesime caratteristiche di rigore filologico, medesimo impegno a ricercare la volontà finale degli autori in ordine a un determinato testo e a intendere il lavoro editoriale come mediazione fra l’autore e il suo lettore. Intendiamo, in questo caso, proporre testi più brevi, quelli che in genere trovano spazio solo nelle pagine di una rivista e rischiano di restare poco visibili, senza una copertina, un catalogo cartaceo o elettronico che richiamino l’attenzione sul nome dell’autore o sul titolo. Per il resto, l’orizzonte al quale Servabo guarda è lo stesso della collana Scrittori sardi, medesimo l’obiettivo di contribuire a mettere in luce, con criterio editoriale unitario, le opere degli scrittori che hanno operato in Sardegna dall’antichità fino ai giorni nostri e ai quali dobbiamo la ricchezza, non ancora del tutto scoperta, di un patrimonio culturale che appartiene, e deve essere restituito, ad ogni Sardo.